Le vacanze estive sono un momento di estrema importanza. È il momento in cui i ragazzi, dopo nove mesi di scuola possono ricaricare le energie spese durante l’anno scolastico. Il rischio, però, è quello di rilassarsi troppo con conseguente difficoltà a ritrovare la motivazione giusta per studiare. Di estrema importanza è capire che la motivazione gioca un ruolo fondamentale nell’apprendimento.

Più un ragazzo è motivato allo studio, più il suo rendimento sarà alto.

La motivazione è uno dei fattori che ci accompagna e che ci guida durante tutta la vita: ci sostiene e ci indirizza verso determinati bisogni come il mangiare, bere, dormire. Allo stesso modo, essa è anche alla base di bisogni non primari quali il successo e lo studio.

Ma perché la motivazione gioca un ruolo importante nello studio e nell’apprendimento?

Perché solo se motivato uno studente riuscirà a mettere energie, aumentare l’impegno e rendersi maggiormente attivo, con la prospettiva di attivare anche il desiderio di apprendere. Così facendo non si studierà semplicemente per dovere di farlo, ma anche per piacere.

E in che modo, soprattutto dopo le vacanze estive, è possibile ritrovare la motivazione e riuscire a studiare in maniera adeguata?

In primis è importante avere un approccio allo studio graduale. È dispendioso e controproducente cercare di ritornare immediatamente alla stessa mole di ore e quantità studio dopo le vacanze. Il ritorno allo studio deve essere progressivo e bisogna riprendere lentamente. È importante ricominciare a studiare poche ore al giorno, così da poter riprendere il ritmo con calma. Per non affaticarsi troppo è consigliabile fare pause studio e trovare distrazioni che aiutino a staccare e ricaricarsi, come ad esempio lo sport e il movimento fisico. 

Ciò facendo, non sovraccaricandosi e non esagerando, ritrovare la motivazione, e di conseguenza la voglia e la determinazione nei confronti dello studio sarà più facile.

Un altro elemento da tenere in considerazione è il promuovere un ruolo attivo, da parte dello studente, durante lo studio. Così facendo gli studenti diventano dei partecipanti attivi nel processo di apprendimento, con conseguente incremento dell’interesse riguardo a ciò che si impara e con successivo sviluppo di un’adeguata motivazione nei confronti dello studio.

Anche il metodo di studio assume un’importanza cruciale sul fronte della motivazione. Ogni studente è diverso e approccia lo studio in maniera differente. Ciò implica che ogni studente deve trovare il metodo migliore per poter studiare il più efficacemente possibile. Essendo ognuno di noi diverso, anche il metodo di studio, che è personalizzato, sarà differente. Senza un metodo di studio adeguato uno studente può avere la sensazione di perdere il focus, di impiegare molto tempo ma non avere i risultati sperati, di demotivarsi e sentirsi passivo nei confronti dello studio. Un metodo di studio adeguato invece porta lo studente ad avere un maggiore controllo sullo studio e sui risultati da esso derivanti, così da poter rafforzare ed accrescere una buona motivazione allo studio.

Inoltre, è importante ricordare che affinché la motivazione possa essere sfruttata, bisogna saper anticipare eventi negativi ed eventi positivi. A livello scolastico il miglioramento dei voti e il mantenimento di questi possono portare ad una buona attivazione rispetto alla motivazione allo studio. Lo studio viene sostenuto dai buoni voti e i buoni voti vengono sostenuti dallo studio. All’interno di questo circolo virtuoso è possibile inserire anche l’immagine che lo studente ha di sé e l’autostima derivante. Uno studente che riesce a raggiungere buoni voti avrà un’immagine di sé come positiva e un’autostima ottimale. Tali elementi rafforzano la motivazione ed il raggiungimento stesso di buoni voti!

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