L’adolescenza è un periodo pieno di cambiamenti: si cresce, cambiano le emozioni, il modo di pensare e il rapporto con gli altri. Tutto questo ha un impatto anche sullo studio. Alla scuola superiore aumentano le richieste scolastiche e i ragazzi diventano più sensibili al giudizio di insegnanti e compagni.
Tra i fattori che influenzano di più il rendimento scolastico ci sono l’ansia e la motivazione.
L’ansia legata alla scuola (paura dei voti, delle interrogazioni o del giudizio degli altri) può rendere più difficile concentrarsi e avere fiducia in sé stessi. Allo stesso tempo, è normale che la motivazione a studiare diminuisca con l’età, soprattutto nel passaggio dalle medie alle superiori.
Ansia e motivazione non sempre procedono insieme: le ricerche mostrano che un po’ di ansia può perfino essere utile, perché spinge a impegnarsi; ma quando l’ansia diventa troppo forte, soprattutto se è di tipo sociale (paura del giudizio o di parlare in classe), la motivazione diminuisce e aumentano le difficoltà scolastiche.
Gli adolescenti con forte ansia sociale spesso riferiscono maggiori difficoltà a scuola, livelli inferiori di partecipazione ed aspettative più basse per il proprio futuro. Inoltre, la motivazione in adolescenza è già fragile di per sé e l’ansia può accentuare questo normale calo. Il rapporto tra ansia e motivazione dipende molto dall’ambiente in cui vive l’adolescente.
I fattori di rischio che si possono presentare nell’ambiente degli studenti sono molteplici, tra cui: forte ansia sociale, avere poca fiducia in sé, fare esperienza di passaggi scolastici difficili o di ambienti troppo competitivi, avere difficoltà nella gestione delle emozioni.
Ciò che invece protegge i ragazzi e le ragazze, riguarda la possibilità di fare affidamento, all’interno dell’ambiente scolastico, di insegnanti disponibili, studiare in un clima di classe positivo, avere una famiglia presente e con aspettative realistiche rispetto alla scuola e ai voti, creare e mantenere buoni rapporti con i coetanei, sentirsi parte della scuola e riconoscerne l’importanza, avere buone capacità di gestire le emozioni.
Alcuni studi mostrano che una famiglia con regole chiare e una equilibrata gestione delle emozioni può ridurre l’impatto dell’ansia sulla motivazione.
Per aiutare gli adolescenti è importante che sia la scuola che la famiglia tengano a mente alcuni consigli. La scuola può proporre attività che aiutino i ragazzi ad imparare a gestire stress ed emozioni nel modo giusto, può aiutarli a fronteggiare l’ansia da prestazione, creare un clima più supportivo e meno basato sui voti e può rafforzare la fiducia degli studenti. Anche il supporto da parte della famiglia e del gruppo dei pari giocano un ruolo fondamentale nell’accompagnare i ragazzi e le ragazze durante il percorso scolastico.
Tuttavia, a volte, scuola e famiglia da sole non possono fare molto, perciò è importante rivolgersi ai professionisti nel campo del supporto scolastico e psicologico, che possono lavorare sulla gestione dell’ansia, sull’aumento della motivazione, sul supporto nei momenti di passaggio scolastico e sull’orientamento e anche sulla collaborazione con la famiglia.
Alessia Turini, Tirocinante del Centro Serenamente
Sara Schiavoni, Tirocinante del Centro Serenamente