Alexander Ghigliotti

Insegnante

Il mio lavoro in tre parole?

Versatilità, pensiero, comprensione.

Sono Alexander, laureato in Fisica all’Università di Padova e ora studente magistrale di Fisica Teorica qui a Padova. Sono da sempre stato interessato a conoscere i meccanismi della Natura che ogni giorno vediamo scorrere davanti ai nostri occhi e impararne le leggi che li governano. Tale mia (de)formazione professionale ha fatto sì che io fossi più interessato alla conoscenza, ovvero al comprendere nel profondo il vero significato dei fenomeni, che al sapere puramente nozionistico fatto di formule e calcoli che hanno senso di esistere solo sui fogli di carta. Questo si riflette nel mio lavoro, dove invito sempre a non fermarsi mai alla semplice formula da imparare a memoria al solo fine di fare giusto l’esercizio, bensì a ragionare sul significato di ciò che si fa ogni volta e la filosofia che ci sta dietro una determinata formula o espressione matematica.

 In tutti questi anni passati a dare numerose ripetizioni scolastiche se c’è una cosa che ho capito essere fondamentale nell’insegnamento di materie dure come la fisica e la matematica è senza dubbio la versatilità, e questo ce lo insegna la matematica stessa: così come non c’è un’unica strada corretta per arrivare ad un determinato risultato (non solo 2+2=4 e 2*2=4 ma anche 2²=4 e pure √16=4), anche nell’insegnare non esiste un unico approccio corretto!

Ogni ragazzo ha la sua visione della materia e dei suoi concetti, ognuno ha i suoi schemi di ragionamento e il suo metodo di apprendere le varie informazioni. L’approccio delle lezioni uno a uno è fondamentale per facilitarmi a “entrare a fondo nella mente” dello studente/ssa e capire quale sia il miglior modo per far comprendere la bellezza di queste due discipline che tanto amo.

“Tu puoi conoscere il nome di un uccello in tutte le lingue del mondo, e quando avrai finito, non saprai assolutamente nulla per quanto riguarda quell’uccello… Allora guardiamo l’uccello e vediamo cosa sta facendo – questo è ciò che conta. Ho imparato molto presto la differenza tra il conoscere il nome di qualcosa e conoscere quel qualcosa.” -Richard Feynman